Sciopero scrutini: adesione massiccia dimostra rabbia docenti

Sciopero scrutini: adesione massiccia dimostra rabbia docenti In alcune scuole e zone d´Italia lo sciopero raggiunge picchi altissimi arrivando in certi casi al 100% 

 venerdì 12 giugno 2015
 "La grande adesione allo sciopero degli scrutini, che in alcune scuole e zone d´Italia raggiunge picchi altissimi arrivando in certi casi al 100%, dimostra la netta contrarietà      dei docenti verso una riforma che offende la loro dignità professionale".

A dichiararlo è Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, che critica duramente la condotta di numerosi dirigenti scolastici.

"Ci amareggia profondamente il boicottaggio che molti di loro hanno messo in atto con varie e bizzarre iniziative, come lo spostamento degli scrutini alla domenica e lo slittamento in coda nella stessa giornata, fino al caso grave di un liceo di San Donà di Piave dove il preside ha denunciato gli insegnanti. Si tratta - commenta Di Meglio - di comportamenti con cui si alimentano conflitti su una protesta legittima che, contrariamente a quanto si è voluto far credere, non penalizza in alcun modo studenti e famiglie".

"Lunedì, se il calendario dei lavori non subirà modifiche, la VII Commissione del Senato inizierà il voto degli emendamenti e ci auguriamo - conclude il coordinatore della Gilda - che a Palazzo Madama il testo del ddl, da noi comunque ritenuto inemendabile, venga radicalmente modificato".


Roma, 12 giugno 2015
Ufficio stampa Gilda degli Insegnanti 

 

 

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